Interessi di mora sulle fatture B2B: come calcolarli e quando applicarli
Ogni fattura pagata in ritardo ti dà diritto agli interessi di mora per legge — senza bisogno di clausole contrattuali. Eppure meno dell'8% delle PMI italiane li richiede, perché non sa calcolarli o teme di rovinare il rapporto col cliente. CassaFlow calcola e richiede questi interessi in automatico.
Quale legge protegge le PMI dai pagamenti in ritardo?
Il Decreto Legislativo 231/2002, recepimento della direttiva europea sui ritardi di pagamento, stabilisce che nei contratti commerciali B2B il creditore ha automaticamente diritto agli interessi di mora dal giorno successivo alla scadenza — senza bisogno di costituire in mora il debitore, senza clausole speciali, senza avvocati.
I punti chiave della legge che ogni PMI deve conoscere:
- Termine di pagamento standard: 30 giorni dalla data fattura o dalla consegna merce
- Termine massimo derogabile: 60 giorni, solo per accordo scritto esplicito
- Interessi automatici: decorrono dal giorno successivo alla scadenza, senza sollecito
- Rimborso spese di recupero: minimo €40 forfettari per ogni fattura scaduta
La legge si applica a tutti i contratti tra imprese (B2B) e tra imprese e PA. Non si applica ai contratti con consumatori privati (B2C), che hanno regole separate.
Come si calcola il tasso di mora nel 2026?
Il tasso di mora legale per i contratti B2B è pari al tasso di riferimento BCE aumentato di 8 punti percentuali. La BCE aggiorna il tasso di riferimento due volte l'anno (1° gennaio e 1° luglio).
Per il primo semestre 2026, il calcolo è:
Formula di calcolo
Gli interessi si calcolano sul capitale (importo fattura) per i giorni di ritardo:
Interessi = Importo × Tasso annuo × Giorni di ritardo / 365
Esempio: Fattura da €5.000, scaduta da 45 giorni
€5.000 × 11,35% × 45 / 365 = €70,07 di interessi
+ €40 rimborso spese forfettario = €110,07 totale rivendicabile
Calcola e richiedi gli interessi automaticamente.
CassaFlow monitora ogni fattura scaduta, calcola gli interessi di mora e li include nel sollecito al momento giusto — senza che tu debba fare nulla.
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Molte PMI evitano di richiedere gli interessi di mora per paura di compromettere il rapporto commerciale. È un errore: richiedere ciò che spetta per legge è un atto neutro e professionale. La chiave è il come.
Clienti occasionali o morosità grave
Qui puoi essere esplicito: includi gli interessi nel sollecito finale insieme al capitale. Usa la comunicazione PEC per tracciabilità legale.
Clienti strategici o rapporto di lungo termine
Approccio più soft: includi una riga con il calcolo degli interessi maturati nel sollecito, specificando che li stai sospendendo "a titolo di cortesia commerciale" in attesa del pagamento entro X giorni. Funziona come leva: il cliente vede il costo reale del ritardo.
Template di richiesta interessi
Oggetto: Fattura n. [NUMERO] del [DATA] — Interessi di mora maturati
Gentile [NOME],
con riferimento alla fattura n. [NUMERO] di €[IMPORTO], scaduta il [DATA SCADENZA] e ad oggi non ancora saldata, Le comunichiamo che ai sensi del D.Lgs 231/2002 sono maturati interessi di mora per un totale di €[IMPORTO INTERESSI] (tasso 11,35% annuo, giorni di ritardo: [GG]), oltre al rimborso forfettario spese di recupero di €40,00.
Il totale dovuto alla data odierna ammonta a €[TOTALE].
In attesa di un Suo riscontro entro 7 giorni, restiamo disponibili per qualsiasi chiarimento.
Quali sono i 3 errori più comuni nella gestione della mora?
- Aspettare troppo a lungo — gli interessi maturano dal giorno 31, ma richiederli dopo 6 mesi rende la conversazione più difficile. Includi il calcolo già nel secondo sollecito
- Non tenere traccia dei giorni — senza un sistema, è impossibile calcolare gli importi correttamente. Un foglio Excel strutturato o un software dedicato è indispensabile
- Dimenticare i €40 forfettari — spesso ignorati, ma previsti per legge per ogni fattura. Su 20 fatture scadute sono €800 aggiuntivi
Domande frequenti
Chi ha diritto agli interessi di mora nelle fatture B2B?
Ogni impresa che riceve un pagamento in ritardo da un'altra impresa, ai sensi del D.Lgs. 231/2002. Il diritto è automatico dal giorno successivo alla scadenza, senza bisogno di clausole contrattuali o di costituire in mora il debitore.
Come si calcola il tasso di mora nel 2026?
Il tasso legale è pari al tasso di riferimento BCE maggiorato di 8 punti percentuali. Nel primo semestre 2026, con BCE al 3,35%, il tasso applicabile è 11,35% annuo.
Qual è la formula per calcolare gli interessi di mora?
Interessi = Importo fattura × tasso annuo × giorni di ritardo / 365. Su una fattura da €5.000 scaduta 45 giorni, al tasso 2026, sono €70,07, più €40 di rimborso forfettario spese.
Il termine massimo di pagamento B2B può superare 30 giorni?
Sì, fino a 60 giorni, ma solo con accordo scritto esplicito tra le parti. In assenza di accordo, il termine legale standard resta 30 giorni dalla data fattura o dalla consegna.
Richiedere gli interessi di mora rovina il rapporto con il cliente?
Raramente. Per clienti strategici conviene un approccio soft, indicando gli interessi maturati come sospesi "a titolo di cortesia commerciale". Per morosità gravi si può essere espliciti via PEC.
CassaFlow calcola automaticamente gli interessi di mora?
Sì. CassaFlow monitora ogni fattura scaduta, applica il tasso BCE + 8 punti in vigore e include automaticamente interessi e rimborso forfettario nei solleciti.
Recupera anche gli interessi che ti spettano
CassaFlow calcola automaticamente mora e spese forfettarie e le include nei solleciti. Zero conteggi manuali, zero fatture dimenticate.
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