Inserisci le fatture scadute: calcolo interessi di mora e indennizzo forfettario, semestre per semestre, al tasso legale vigente ex art. 5 e 6 D.Lgs. 231/2002.
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Come funziona il calcolo degli interessi di mora?
Il calcolatore CassaFlow applica la formula dell'art. 5 D.Lgs. 231/2002: interessi semplici su base 365, al tasso di riferimento BCE rilevato il 1° gennaio e il 1° luglio di ogni anno, maggiorato di 8 punti percentuali fissi. Se il ritardo attraversa più semestri, il calcolo si divide per periodo e applica a ciascuno il tasso allora vigente. Aggiunge l'indennizzo forfettario di €40 per fattura previsto dall'art. 6, dovuto senza bisogno di prova.
La formula
Interessi — importo capitale × tasso annuo × giorni di ritardo / 36500, calcolati semestre per semestre sul tasso vigente in ciascun periodo.
Tasso vigente — tasso di riferimento BCE alla data di rilevazione (1° gennaio / 1° luglio) + 8 punti percentuali fissi di maggiorazione (art. 5).
Indennizzo forfettario — €40 per ogni fattura scaduta, cumulabile con gli interessi, previsto dall'art. 6 comma 2.
Fonte dei tassi e frequenza di aggiornamento
La tabella dei tassi storici usata da CassaFlow riprende i comunicati semestrali del MEF pubblicati in Gazzetta Ufficiale e la serie storica del tasso di riferimento BCE diffusa da Banca d'Italia. Il tasso cambia due volte l'anno, il 1° gennaio e il 1° luglio, e resta fisso per l'intero semestre anche se la BCE modifica i propri tassi a metà periodo.
Cosa considera e cosa non considera
Il calcolatore considera capitale, data di scadenza e data di riferimento inserite per ogni fattura, applicando il tasso legale storicamente corretto per ciascun semestre coperto dal ritardo. Non considera eventuali interessi o penali già pattuiti contrattualmente in deroga (fino a 60 giorni, per accordo scritto esplicito), il maggior danno provato oltre l'indennizzo forfettario, né valuta la solvibilità del debitore. È una stima informativa, non un parere legale.
Domande frequenti
Come si calcola il tasso di interesse di mora ex D.Lgs. 231/2002?
Il tasso è il tasso di riferimento BCE (rilevato il 1° gennaio e il 1° luglio di ogni anno) maggiorato di 8 punti percentuali fissi, ai sensi dell'art. 5 D.Lgs. 231/2002. Il tasso resta fisso per l'intero semestre anche se la BCE si muove a metà periodo.
Qual è la formula usata per calcolare gli interessi?
Interessi semplici su base 365: importo × tasso × giorni di ritardo / 36500. Se il ritardo attraversa più semestri con tassi diversi, il calcolo si divide per periodo, applicando a ciascuno il tasso allora vigente.
Cos'è l'indennizzo forfettario di 40 euro?
È il rimborso forfettario per i costi di recupero previsto dall'art. 6, comma 2, D.Lgs. 231/2002: spetta per ogni fattura scaduta, in aggiunta agli interessi, senza bisogno di fornire prova della spesa sostenuta.
Da dove vengono i tassi storici usati nel calcolo?
Dai comunicati semestrali del MEF in Gazzetta Ufficiale (art. 5 D.Lgs. 231/2002) e dalla serie storica del tasso di riferimento BCE pubblicata da Banca d'Italia. CassaFlow aggiorna la tabella dei tassi a ogni nuovo semestre.
Il calcolatore vale anche per fatture verso la Pubblica Amministrazione?
Sì, il D.Lgs. 231/2002 si applica sia alle transazioni commerciali B2B sia a quelle tra imprese e PA. Non si applica invece ai contratti con consumatori privati (B2C), che seguono regole diverse.
Il risultato del calcolatore è un parere legale?
No, è una stima informativa basata sulla formula di legge e sui tassi storici pubblicati. Per contestazioni formali o importi rilevanti resta consigliabile una verifica con il proprio commercialista o legale.